Lunedì in arte: Gara Olimpica 2026
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Ci sono cose nel mondo che ci stupiscono, cose che ci agitano e mostrano meraviglie. Noi non conosciamo davvero i nostri limiti, o forse sì, ma non riusciamo a spingerci oltre. Però, in questi giorni, a molti di noi che hanno avuto modo di seguire attentamente lo svolgersi di questa gara olimpica, è stato mostrato dove si può arrivare: lottando, soffrendo, esercitandosi con caparbietà e non arrendendosi mai.
Quello che non si conosce, dietro a qualsiasi forma d'arte, può essere chiaro solo a chi ne fa pratica e a chi, con grandi sacrifici e volontà, ne mette in atto.
Poi c'è l'eccellenza di tutti coloro che ne fanno parte, e che, nonostante si possa sbagliare, viene mostrata e riconosciuta. Inoltre, ci rende orgogliosi per come hanno affrontato ogni passo arrivando fino a lì: raggiungere la meta e poi combattere per ottenere di più, fino alla vittoria.
Quindi, qui desidero applaudire ognuno di loro, nessuno escluso. Li ringrazio per quello che ci hanno donato, ma soprattutto per quello che hanno donato a sé stessi.
Grazie "giovani amanti" delle arti umane, grazie "eroi" della giusta competizione, grazie "lottatori" senza guerra e senza sangue, grazie!
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