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Ipocrisia culturale



Quanti libri hai letto oggi?
Non ricordo ma ho imparato tanto.

Oggi sono stata dal parrucchiere.
Una signora voleva dire la sua sulla vita politica, mentre prendeva il suo smartphone che gli cade dalle mani.
Accesa era la discussione. Nessuno si accorge della donna che poggiandosi sul bastone cerca di raccogliere l'oggetto sfuggito dalle mani.

Cosa ho imparato oggi?

Ho letto un libro e mentre lo facevo mi guardavo intorno sperduta nella solitudine dell'indifferenza.

Una volta si accompagnavano gli anziani ad attraversare la strada, a dire grazie con un sorriso a chi ti offre aiuto o semplicemente un caffè.

Dal parrucchiere non ascoltavo le grandi contese politiche ma osservavo molto.
Ho raccolto lo smartphone della signora che mi ha donato in cambio un magnifico sorriso.

Oggi è stata una grande ed educativa giornata.

I libri?
Ho imparato tanto?
Meglio la vita.


Immagine privata 



Commenti

  1. Cara Pia, io purtroppo ho letto molto poco, e continuo a farlo, oggi la TV è la mia compagnia.
    Naturalmente dopo la mia dolce metà!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Il tuo è un fulgido esempio di cultura basata sull'esperienza.
      Quel poco che hai letto è stato quello giusto.
      Hai scritto un libro importante, altroché Tomaso.
      Ricambio fortemente abbraccio e sorriso.
      Aggiungo un bacio caro amico che spero tu dia, da parte, mia anche alla tua dolce metà!

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  2. I libri dovrebbero aiutarti a comprendere meglio la vita per poi viverla nel modo giusto. Altrimenti, meglio la vita senza i libri.

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    1. Infatti Daniele.
      Credo che non sia importante la quantità.
      Si legge ciò che ci interessa, per conoscere, imparare e non per collezionare.
      Vedo troppe recensioni in giro, troppa voglia di mostrare un sapere che forse non si ha.
      Sarebbe meglio chiudere i libri e vivere le esperienze di vita. Perché solo lei insegna davvero qualcosa, i libri possono solo aiutare, perlomeno questo è il mio pensiero.
      Bacio e grazie Daniele.

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  3. Ma infatti la vita è il libro più importante, però così come ci sono analfabeti per la lettura, ce ne sono anche per la vita stessa...

    Moz-

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    1. Non hai torto Miki...Non hai torto.
      Grazie.

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  4. C'è stato un periodo della mia vita in cui divoravo biblioteche intere, man on mi piace tanto leggere quanto scrivere....e dipingere con ogni stile.
    È la creazione di qualcosa mio che mi affascina, niente mi dà di più. Una sensazione di conquista ad infinitum.
    Non ho più il mio atelier da quando ho dovuto cambire domicilio. È stato un grandissimo dolore, ma giuro che lo rimetto su: mi manca in modo
    terribile.

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    1. Ecco, l'atelier od anche una semplice, enorme, stanza tutta per me.
      Un sogno finora mai realizzato.
      Devi assolutamente ricreartelo è necessario a chi, come te, ha bisogno di esprimersi! Ciao Enzo, Vincenzo.

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  5. Ciao Pia, la lettura è, per me, fondamentale, lo è perché ti permette di ampliare lo sguardo su ciò che ci circonda, perché ci da la possibilità di confrontarci con un modo di pensare completamente diverso dal nostro, sia per una questione culturale che temporale.
    Il piacere di “vivere” in un romanzo non ha eguali, la storia dell’arte, la filosofia, sono momenti in cui oltre alla bellezza della lettura c’è il piacere della conoscenza (che nel mio caso è sempre troppo poca).
    Naturalmente non può essere il sostituto della “vita vissuta” ma un naturale (a chi piace leggere) completamento di quest’ultima.
    Come tutte le arti, musica, pittura, teatro ecc., è parte integrante del nostro vissuto, un arricchimento a cui non potrei fare a meno.
    Ha ragione Jacopo Vincenzo, io ho una piccola stanza dove mi “ritiro” in solitudine a leggere, studiare o anche solo ad ascoltare musica sfogliando libri d’arte o semplicemente stando in silenzio, è un luogo prezioso.
    Un abbraccio, a presto.

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    1. Bellissimo Romualdo grazie!
      Ciò che hai scritto è molto giusto.
      Certo è fondamentale per alcuni ma in questo post ho desiderato mettere in evidenza il fatto che non tutti amino leggere infiniti libri. Non è necessario farlo se si preferisce e si ama altro.
      L'importante è leggere se ci piace di più, scrivere se lo preferiamo, disegnare, dipingere, cucinare...ecc.
      Non è solo leggere ciò che ci arricchisce, per me c'è tanto altro.
      Su Iacoponi Vincenzo (e non Jacopo...ahahahahah...) concordo con lui come con te (dovresti conoscerlo meglio, sono certa che ti piacerebbe moltissimo).
      Un luogo tutto nostro è troppo importante e sono molto contenta che tu ce l'abbia.
      Soprattutto non mi piace chi mette in mostra la cultura che effettivamente non ha. Meglio essere sinceri, anche perché il sapere è infinito, non si finisce mai di imparare.
      Abbraccio e bacio a te. Troppo bello rileggerti qui, sì, a prestissimo. Ciao!

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    2. Chiedo scusa per aver scritto erroneamente il nome dell'amico Vincenzo, buona serata a tutti.

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    3. Non erano necessarie le scuse per me ma ti ringrazio per la tua grande delicatezza e rispetto. Notte serena Romualdo.

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