Chi mi segue

Ringraziamenti e contributi

 

Volevo innanzitutto ringraziare voi che avete partecipato al 

mio giochino. 

Non mi aspettavo tanta adesione e mi avete anche stupito con i 

vostri scritti molto attenti e precisi circa l'indole dell'artista 

suggerito. 

Davvero grazie, grazie, grazie!  

Se volete, potete ancora aggiungervi con le vostre parole 

fantasiose. 


Intanto ecco i partecipanti:  



FULVIO  


"Ho dormito poco e male, ho sognato o forse era un terribile 

incubo, il sogno mi ha rubato i miei tanti nomi, allora consulto 

la mia agenda e l'angoscia sale, dei miei tanti nomi rimane 

scritto solo Dali'. 

Come potrò vivere con un solo appelativo, qualche passo 

strascicato e raggiungo lo specchio, quello specchio che ogni 

mattina rimanda al mio sguardo la mia figura, mi specchio piu 

volte e un mancamento mi assale, il mio labbro superiore si 

presenta vergognosamente nudo, niente baffi.

  1. La tragedia incombe senza baffi, senza nomi e titoli chi mi 
  2. apprezzerà mai."  


  1. "C’è la regina, altera e inarrivabile, dietro la maschera di 
  2. modella e musa si nasconde una cinica “manipolatrice” capace 
  3. di stravolgere qualsiasi mente, facendo credere di esserne al  
  4. servizio ma fondamentalmente continuando a muovere i fili, la 
  5. regina ha un nome, questo nome riecheggia nel tempo, a volte 
  6. come un sussurro, a volte assordante: Gala. Poi c’è il creatore di 
  7. sogni, eccentrico, spavaldo, presuntuoso, arrogante e … in balia 
  8. degli eventi, l’ingegno, il talento, l’essere visionario lo 
  9. stordiscono fino al punto di non accorgersi che i suoi 
  10. movimenti sono controllati dall’alto, da un’entità “regale” di cui 
  11. non può non innamorarsi, anche il creatore di sogni ha un 
  12. nome, Salvador ma il nome stesso si perde nei meandri della 
  13. storia, Dalì è il suono che scaturisce dalla chi lo ricorda. Infine 
  14. c’è l’angelo, l’affinità spirituale, il creatore di sogni la ricorda 
  15. così, un angelo apparso dal nulla a rischiarare le zone d’ombra, 
  16. a riscaldare le gelide stanze dell’anima, anche l’angelo ha un 
  17. nome: Amanda, ma al contrario dei precedenti il nome risuona 
  18. forte e chiaro. Amanda col tempo lascerà il creatore, o forse è il 
  19. creatore che abbandona l’angelo, per seguire altre strade, ma 
  20. questa è un’altra storia." 


  1. "Che dire quando entro nel osteria aveva un baffo celeste su 
  2. una guancia e la Maria gli disse 
  3. Ma con chi sei andato con una marziana Lascia perdere rispose 
    1. marziana 
    2. Sì voleva prima di tutto un autoritratto avrebbe pagato... 
    3. Immaginate voi Io non me la sono sentita gli sono rovinata 
    4. addosso e la marziana è diventata mezza terrestre." 

    5. P.s di Andrea per comprendere meglio: 
    6. "Dalì frequentava all'osteria di Maria quasi esclusivamente 
    7.  dove Ale dopo aver consumato in quel caso una 
    8. marziana."  


    9. ARIANO  


    1. Io sono stato creato da Nikos Kazantzakis, 
    2. il grande scrittore greco. Non ci credete. Eppure è così! 
    3. Egli aveva scritto un romanzo straordinario il cui protagonista 
    4. ha una morale favolosa: per vivere, bisogna essere matti. 
    5. Però all'ultimo momento decise che un pittore spagnolo non 
    6. andava bene come personaggio centrale della sua opera 
    7. letteraria più riuscita, ci voleva un greco. E dunque si inventò 
    8. quel "Alexis Zorba" e riscrisse il romanzo adattandolo a lui. E io, 
    9. cacciato ingiustamente dalla letteratura, non ho avuto altra 
    10. scelta che nascere umano e reale, in Spagna, proprio come era 
    11. scritto nella prima e sconosciuta versione del libro di 
    12. Kazantzakis. 
    13. Eh dì, per vivere bisogna essere proprio matti! 


    1. MARCO 


    1. - Ma ne è sicuro, signor Dalì? 
    2. -- Assolutamente. -
    1. - Mi ascolti, sono il suo barbiere da una vita: i baffi, così, sono...-

    2. - Come sono? -
    3. - Beh... surreali. Mi scusi, eh. -
    4. - Ridica un po' quella parola. -
    5. - Si è offeso, lo sapevo. -
    6. - No no, mi ridica quella parola! -
    7. - Quale? Surreale? -
    8. - Sì! Ma è meravigliosa! E pensavo: ma se. tutti i miei dipinti 
    9. fossero... surreali? -
    10. - Boh. L'artista è lei... -
    11. - La ringrazio, mio buon barbiere! Ora so che stile devo 
    12. adottare: da oggi sarò un pittore surrealista! -
    13. - Comunque fanno 12 pesetas. - 


    14. DANIELE 


    1. "DALI' ED I SUOI OROLOGI"

    2. Li ho sognati stanotte
    3. Ricordo che sudavo freddo
    4. Una volta aperti gli occhi
    5. Ero ancora sconvolto.

    6. Sabbia
    7. Mare sullo sfondo
    8. Ed orologi molli
    9. Liquefatti
    10. Segnano la fallace caducità
    11. E la labile persistenza del tempo
    12. Causate dalla percezione variabile del tempo stesso
    13. Da parte dell'uomo.

    14. La vacuità delle nostre esistenza 

    15. È inversamente proporzionale alla nostra prosopopea

    16. Chissà forse la ragione di questa curiosa proporzione
    17. Trova spiegazione nella nostra fragilità

    18. Pensate che dramma sarebbe
    19. Se prendessimo davvero atto
    20. Della nostra pochezza
    21. E del nostro essere nulla di fronte all'universo
    22. O ancora se ci rendessimo conto
    23. Di come il tempo che ci viene concesso di vivere
    24. Sia fugace e profondamente aleatorio.

    25. Mi alzai
    26. Presi la tela ed iniziai a dipingere
    27. Sabbia
    28. Mare
    29. Orologi molli

    30. E mentre dipingevo
    31. Avvertivo sempre più
    32. il vero significato di questi orologi liquefatti:
    33. Essi rappresentavano noi
    34. Le nostre debolezze
    35. La nostra inconsistenza
    36. La nostra ineluttabile vigliaccheria
    37. Ma anche il nostro saltuario coraggio
    38. Il nostro talvolta eroico altruismo

    39. Siamo un coacervo di istinti
    40. Che senza amore
    41. Si sciolgono come i miei orologi
    42. E si liquefano sotto i raggi di un sole di morte.

    43. DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 


    44. FRANCO 


    1. In realtà i baffi di Dalì erano normali, ma un giorno si mise a 
    2. testa in giù a dipingere quel Cristo 
    3. visto da sopra, perché solo così ne avrebbe reso il rovescio, il 
    4. punto di vista mai visto.
    5. Vi rimase ore, e anche i baffi seguirono la gravità e la santità di 
    6. quel Gesù capovolto, 
    7. onorandone per sempre la dinamica.  



Si dice che Salvador Dalì, da buon catalano, amasse molto mangiare il coniglio al cioccolato tipica ricetta della Catalogna, e si narra che i suoi orologi molli fossero dapprima scolpiti nel cioccolato , passati poi nel freezer e poi ricoperti da un'apposita vernice chimica.



Il mio contributo: 

"Ero nascosto dietro l'entrata della sala dove i miei genitori ospitavano gli amici. 
Osservavo sempre il modo sicuro ed imperioso in cui mio padre sapeva tener testa a tutti coloro che gli venivano a far visita. 

Quel giorno un suo buon amico, Loren, gli regalò un magnifico  corno di rinoceronte. 
Era così felice che esclamò: - Questo corno mi salverà la vita! - 

Nello stesso giorno capii il perché di questa strana affermazione. 
 
Sempre nascosto dietro l'uscio del suo studio vidi come iniziò a disegnare assorto, in modo febbrile, ossessivo. Sembrava costruire continui corni di rinoceronte. 
E dalla loro sovrapposizione o dal loro rovescio venne fuori un corpo nudo magnifico. 
Un corpo che esprimeva perfezione e divinità in ogni sua parte. 
Sospeso e quasi magico sembrava contrastare con la finta perfezione della Croce in forme cubiche. 
Un tale capolavoro che mai dimenticherò anche per il modo in cui fu realizzato. 

Poi lo vidi cadere in ginocchio per ringraziare Cristo. 
Sembrava un gesto folle, in realtà colmo di significato. 

Aveva scoperto il segreto della perfezione. 
Non come Leonardo che, secondo il pensiero euclideo, considerava la forma ovale quella più perfetta realizzandola nei suoi lavori, neanche come Igres con le sue sfere oppure Cézanne con le sue forme cilindriche e cubiche. 

Il segreto era nella punta arrotondata del corno sempre incurvata verso il cielo o al contrario verso la terra come se si volesse andare oltre la perfezione distruggendola fino al raggiungimento della perfezione assoluta.  


Immagine dal web  


Mio padre era un mago per me, un genio vero, nonostante non ci credesse anche lui, nonostante il suo innato egocentrismo forse proprio per eludere le sue insicurezze. 
Mi manca mio padre." 

@Pia  

Commenti

  1. Grazie a te Pia, e alle tue idee creative che stimolano fantasie.

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    1. Grazie Franco!
      È sempre stato ciò che mi sono riproposta di fare nel mio blog, non sempre ci riesco ma almeno ci provo.
      Ti abbraccio forte e buona Domenica. 😙

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  2. Dalì si presta bene alle fantasie proprio per il suo modo di essere. Era un genio a suo modo, sicuramente un artista che è stato anche capace di creare il proprio "personaggio".

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    1. Verissimo Ariano. Quello che è riuscito a fare molto bene è proprio costruire il suo personaggio che in tanti confondono con il reale.
      Di lui bisognerebbe sempre approfondire. Abbraccio enorme, grazie.

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  3. Ciao Pia ho partecipato volentieri al tuo gioco, e sempre divertente e istruttivo conoscere il pensiero altrui. Se ti va proponilo ancora io ci sarò. Due parole sul Dali'uomo, come avrai capito dal mio scritto,non lo stimo, lo ho sempre giudicato un uomo vanitoso e vanesio innamorato di se stesso, preso sempre dal suo apparire,ma come pittore era bravissimo.
    Ciao fulvio

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    1. Ciao Fulvio? Grazie!
      Certo che lo ripropongo, mi sono divertita tanto anch'io! 😀😉
      In effetti avevo compreso ma gli artisti veri devono "sembrare" vanitosi e vanesi e devono saper recitare molto bene per sfondare ed avere un gran successo... non é facile sai?
      Come artista era strepitoso! Grazie carissimo, alla prossima. 😙😙😙

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  4. Non pensavo di avere la nomination ma non dispiace
    sono a farmi il vaccino con lo shampoo Johnson e Johnson o l ora 9:27 per cui penso che o trovo da dormire qui o pago la multa ma alle 22 a casa non ci sono Se sentite dire che Andrea lo hanno messo a Santa Caterina recluso
    Portatemi un cioccolatino

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    1. Ahahahah... spero sia andato tutto bene... anche perché i cioccolatini mi mancano... 😁😉😀
      Buona Domenica Andrea! Grazie!

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  5. Sei una fonte di creatività.
    Buona domenica.

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    1. Seee magari!
      Comunque grazie di cuore per il tuo prezioso complimento. Semplicemente ci si diverte. 😉
      Abbraccio enorme e buona Domenica sera.

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  6. Complimenti alla padrona del blog, per le idee sempre stimolanti e agli autori.
    Un saluto caro
    Rakel

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    1. Grazie mille Rakel.
      Si fa quel che si può. Vero, gli autori sono davvero super!
      Puoi provarci anche tu, il gioco da me non finisce mai. Un saluto speciale a te! 😙

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  7. Tutti bellissimi! Peccato che mi sia persa il post.. Ufa!

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    1. Buonasera Patricia!
      Vero sono tutti fantastici. Ma puoi provarci anche tu se vuoi, il gioco non ha scadenza.
      Bacio e auguri anche se in ritardo per la festa della mamma! 😙

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  8. Grazie a te per averci saputo ispirare questi lavori

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    1. Buongiorno Daniele!
      Assolutamente grazie a te, a voi. Ciao. 😚😗😚

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  9. Fonte di creatività è la parola giusta. Un saluto da Piemonte.

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    1. Buongiorno Costantino, che bello rileggerti!
      Grazie delle tue speciali parole e del tuo graditissimo saluto.
      Io ricambio con il mio, dalle piccole onde della Bella Dormiente beneventana. Abbraccio forte.

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